Irma Blank

Celle, Germania, 1934

“Verso la fine degli anni ‘60, dopo un lungo travaglio esistenziale e creativo, in un clima di sperimentazione linguistica, per sfuggire alla labilità e all’ambiguità della parola, ritorno al segno in sé, all’Urzeichen, al segno primordiale, indifferenziato, che precede la parola. È un ricominciamento, un portare lo sguardo verso l’inizio. All’Ursprung. Un gesto scritturale puro.

Energia comunicativa primeva che si disciplina e si concretizza in segno che nel suo svolgersi rituale è scrittura, è scrizione (Barthes), spoglia la scrittura del senso per caricarla di altre valenze. Salvo la scrittura dall’asservimento al senso: scrittura purificata dal senso. Ritorno al punto zero, lo zero semantico, il vuoto semantico: il silenzio come fonte germinativa.

Restituisco l’autonomia al segno, al corpo della scrittura, per dare voce al silenzio, al vuoto. Ai pensieri non pensati.

Scrittura non legata al sapere, ma all’essere. La scrittura è la casa dell’essere.

 

Libero la scrittura dal senso e metto in evidenza la struttura, l’ossatura, il segno nudo, il segno come tale che non rimanda ad altro che a se stesso. Rimanda al serbatoio energetico, alla spinta iniziale, la spinta sorgiva, al desiderio di rivelarsi, di uscire dal luogo della notte, segreto, chiuso. Traccia di pura energia. E’ la parte portante, la parte perenne, universale, non piu’ legata a nessuna lingua in particolare.

Scrittura non verbale, scrittura che rimane in silenzio, verità originaria. La scrittura diventa immagine, manifestazione dell’essere, dell’esser-ci, nell’assolutezza senza forma. Un testo aperto. Un testo per tutti. Per coloro che sanno leggere e per quelli che non sanno leggere. Faccio slittare il testo dalla letteratura alle arti visive. Intanto anche nel mondo che ci circonda l’immagine tende a sostituire la parola. Invasivamente. La televisione e la pubblicità ne sono esempio.

Scrittura, luogo di perdizione e di ritrovamento.”

Irma Blank, Milano, 2001.

Mostre in Galleria

Opere Disponibili

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Irma Blank, Eigenshriften, Pagina 69-A, 1973, china su carta, cm.66x48 ink on paper
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Irma Blank, Trascrizioni, Dichtung Version I, 1974, china su carta pergamenata, 7 pagine, cm.13x9,5 cad (cm.13x66,5 totale)
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Irma Blank, Trascrizioni, Thinking IV, 1974, china su carta pergamenata, 49 pagine, cm.16,1x11,5 ciascuna (cm.112,7x80,5 totali)
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Irma Blank, Trascrizioni, 1975, china su carta pergamenata, cm.30x21
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Irma Blank, Autoritratto D7, 1981, tecnica mista su carta pergamena, dittico, cm.21x14, ciascuno (cm.21x28 totale)
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Irma Blank, Radical writings, Dal libro del silenzio, 1983, olio su tela, cm.35x25
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Irma Blank, Radical Writings, Dal libro totale, Zweiseitig/doppia pagina VII, 1983, acquarello su carta, dittico, cm.24x17 cad. (cm.24x34 totale)
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Irma Blank, Radical Writings 25-3-93, 1993, olio su tela, cm.30x60
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Irma Blank, Radical Writings, Exerctium III, 15-4-93, 1993, olio su carta, cm.25x19
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Irma Blank, Radical Writings, Legenda, 18-6-1994, 1994, olio su tela, cm.95x75
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Irma Blank, Ur-schrift ovvero Avant-testo 6-B, 1999, biro su poliestere, cm.30x30 (blu cm.22x22)
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Irma Blank, Ur-schrift ovvero Avant-testo III, 28-7-03, 2003, biro su poliestere, cm.44,5x39
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Irma Blank, Hyper-Text 6-2-98C, 1998, scrittura digitale, tecnica serigrafica su tela, cm.37,5x27, esemplare unico
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Irma Blank, Hyper-Text, 29-4-1998, 1998, scrittura digitale, tecnica serigrafia su tela, cm.185x120,5, esemplare unico

Video

Courtesy P420, Bologna
Courtesy P420, Bologna
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